Il sito www.italia-programmi.net è stato sequestrato e oscurato dalla Procura di Milano con l’accusa di truffa. Sono centinaia le vittime, tra cui il presidente Napolitano, che hanno denunciato i gestori per truffa online.

Ricordiamo che si era già discusso della vicenda alcuni mesi fa, quando il Garante della concorrenza e del mercato aveva obbligato la società Estesa Limited, che ha sede a Mahe, nelle Seychelles, a fornire informazioni chiare sulla tipologia di servizio offerto ai propri utenti. Italia-programmi.net, a seconda della fascia d’orario del visitatore, faceva pagare gli utenti per il download di applicazioni scaricabili gratuitamente online. Con un abbonamento mensile di 8 € per due anni, gli utenti avevano così la possibilità di scaricare programmi ed utility gratuiti e legali.

Fin qui tutto, diciamo così, lecito. Un sito è libero di far pagare il servizio che offre, anche se rigurda il download di software disponibile da altre parti gratuitamente. La truffa comincia però con la registrazione: dopo aver inserito i propri dati l’utente si ritrovava abbonato automaticamente, e trascorso 30 giorni (guarda caso il tempo limite per l’eventuale recesso dal contratto), Estesa iniziava a richiedere il saldo del primo anno di abbonamento, sia tramite email sia tramite lettere a casa, persino minacciose.

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