Una recentissima analisi di mercato pubblicata da IDC ha rivelato che il settore smartphone ha subito nel corso dell’ultimo anno significativi scossoni, specialmente per quanto riguarda i suoi maggiori interpreti. I dati relativi ai volumi di vendita mostrano come a parte Samsung, che con un calo quasi infinitesimale dello 0.6% rimane saldamente in testa alla classifica, molti produttori di punta si siano resi protagonisti di incredibili scalate o, viceversa, di spaventose flessioni.

I dati riguardanti Apple sono decisamente negativi: pur rimanendo il secondo marchio a livello mondiale, nel corso dell’ultimo anno ha subito un forte calo del -16.3%, che ha contribuito ad allargare l’enorme fosso che già separava l’azienda di Cupertino dal colosso sudcoreano. Al contrario la cinese Huawei ha fatto segnare una incredibile crescita del 58.4%. Ma a stupire sono in particolare altri marchi cinesi: Oppo e Vivo, che hanno messo a referto incrementi nelle vendite pari rispettivamente al 153.2% e 123.8%.

xiaomi apre 1000 negozi

Naturalmente tali cifre sono da mettere in relazione ai precedenti volumi di vendita; diventa allora chiaro come il calo di Apple e la crescita di Huawei risultino i dati più importanti in termini di variazione assoluta. I più attenti si saranno già posti una domanda: che fine ha fatto Xiaomi? Il produttore di Pechino è stato fagocitato dagli altri marchi cinesi, ed è uscito dalla top 5. Uno dei motivi della crescita di Oppo e Vivo è certamente l’attenzione con la quale i due marchi si sono concentrati sulle cosiddette “vendite offline”, vale a dire nei negozi fisici.

Xiaomi, che fino ad ora aveva nelle vendite online il suo punto di forza, si è dunque vista costretta a modificare la sua strategia commerciale. Stando alle dichiarazione del CEO di Xiaomi Lei Jun, infatti, la compagnia cinese avrebbe deciso di aprire nel corso dei prossimi anni oltre 1000 punti vendita, ognuno dei quali sarà contraddistinto da un’area di 250 metri quadrati, e presenterà dai 50 ai 100 prodotti di casa Xiaomi al suo interno (non solamente smartphone, quindi).

Con questa mossa, Xiaomi intende ricavare circa 50 milioni di yuan per negozio mensilmente (al cambio attuale quasi 6.500.000 euro). Molto probabilmente la maggior parte degli store Xiaomi verrà aperta in Cina, ma è probabile che qualcuno di essi venga strategicamente aperto all’interno di grandi città americane o europee.

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